Di quella volta che non sapevo se scegliere centrifuga o estrattore.

estrattore

Ti starai chiedendo cosa ci fa una recensione sugli estrattori di succo sul blog di Contiamoci. Ecco se oltre alla solita spremuta d’arancia vorresti succhi sani e ricchi di vitamine non pastorizzati e privi di zuccheri aggiunti, e magari anche evitare di produrre molti rifiuti in vetro e tetrapak allora una recensione e qualche delucidazione su come scegliere un estrattore o una centrifuga può tornare utile. 

Perché ho cambiato idea

 Inizialmente ho comprato una centrifuga dopo averla usata per un po’ ho preferito disfarmene, regalandola ad un’amica, a favore di un estrattore.

Ho notato che:

  • la centrifuga estrae poco succo rispetto all’estrattore
  • è più difficile da pulire.
  • il succo ottenuto con la centrifuga risulta più acquoso e
  • non è possibile estrarre il succo di verdure a foglie verdi e ortaggi e
  • si conserva per molto meno tempo, rispetto al succo ottenuto da un estrattore, perchè si ossida più velocemente. Ho imparato con l’esperienza che in entrambi i casi è preferibile bere i succhi il prima possibile.
  • l’estrattore è più silenzioso della centrifuga e abitando in un condominio non lo usavo la mattina presto per timore di svegliare l’intero palazzo.
  • la centrifuga è molto più veloce a estrarre.

Come scegliere un estrattore

Prima di scegliere un estrattore ho dovuto capire che tipo di succo volevo bere: non esiste un estrattore adatto a tutti i tipi di frutta e verdura (forse il Norwalk Juicer ma costa la bellezza di 2500 euro) e alcuni sono meglio per la frutta altri per le verdure. E poi mi son domandata se ero pronta a passare del tempo a sbucciare e tagliare frutta e verdura e se veramente l’avrei usato, in caso contrario avrei fatto meglio a risparmiare i soldi. Esistono in commercio tre tipi di estrattori:

estrattori meccanici: hanno meno resa e si fa più fatica. La qualità del succo però è comparabile ad un estrattore a bassi giri. 

estrattori a coclea: questi estrattori sono i più versatili. Riescono ad estrarre diversi tipi di materie prime. Il succo è di buona qualità e sono di facile pulizia. Esistono sia verticali che orizzontali. (Omega è un estrattore a coclea orizzontale. Juicepresso della Coway, Hurom e Kuvings sono estrattori a coclea verticali).

estrattori a doppio alberosono i migliori per ortaggi a foglie, a radice e per materiali normali come mele, agrumi o uva. Non funzionano molto bene con frutta molto succosa. La resa e la qualità del succo sono ottimi ma la pulizia richiede più tempo e impegno (marche Green Power Kempo e Angel).

image

La mia personale recensione

Naturalmente la mia risposta è stata si e quindi ho iniziato a navigare  in internet, ho guardato recensioni su youtube quando è venuto il momento di scegliere, ho optato per un estrattore a coclea verticale, perché costava di meno e perché occupa meno spazio, lasciando stare gli estrattori a doppio albero che hanno una resa migliore anche con verdure e ortaggi.

Ho scelto e uso un Hurom ma ho potuto anche provare il Juicepresso della Coway. Ho notato che se la cavano entrambi molto bene con le verdure a foglia e gli ortaggi se si ha l’accortezza di tagliarli a pezzi piccoli soprattutto se hanno le fibre lunghe (vedi sedano, finocchio per esempio) e di inserirle per ultime o insieme alla frutta. Personalmente trovo lo Hurom  migliore del Juicepresso ma penso comunque che quest’ultimo sia un ottimo prodotto, tenendo conto anche che costa di meno e la resa è di poco inferiore. Se siete interessati alla rumorosità sappiate che lo Hurom è silenzioso (lo uso mattina presto e sera tardi senza preoccupazioni) e il Juicepresso un po’ meno.

Considerazioni generali (scaturite dalla mia esperienza).

Rispetto a qualche anno fa, quando ho deciso di acquistare un estrattore, la scelta è più ampia e si possono trovare buoni e versatili estrattori a prezzi che si aggirano dai 250 ai 350 euro.

E’ diminuita la velocità dei giri e si è passati da 75\80 giri al minuto a 40 giri. La velocità influisce sul tipo di succo ossia si forma meno schiuma. Se volete spendere di meno scegliete un modello “vecchio” a 75\80 giri. Andrà bene comunque.

Se si sceglie un estrattore l’idea di fondo è che si vogliono eliminare le fibre ed ottenere un succo più limpido ed in base a questo si opera la propria scelta. Dopo qualche anno di utilizzo ho scoperto che si, i succhi fanno bene, ma eliminandone le fibre si aumenta l’indice glicemico e bere succhi di sola frutta non è l’ideale. Quindi nel tempo ho preferito optare per i succhi verdi e non disdegno un po’ di fibra nel mio succo.

Quale frutta non è adatta

Ho trovato che alcuni tipi di frutta non vale la pena estrarli perché il succo è così denso e cremoso che si fa prima a frullarlo piuttosto. E il caso di mango e albicocca. La pesca, le fragole e il melone mi spiace “sprecarli” e preferisco mangiarli interi.  

Quale frutta preferire

Però uva fragola, uva, melograno, barbabietola fresca, anguria, ananas, prezzemolo sono stati una bella scoperta.

Un’ultima avvertenza. Se siete dei temerari e vi piace sperimentare sappiate questo: i succhi con daikon e/o cavolo rapa vanno bevuti subito e non imbottigliati e bevuti dopo. Ho fatto l’errore di portarne una in ufficio ed appena aperta si è sparso un odore terrificante. Tenetene conto se volete continuare ad avere una vita sociale 😉  

L’ho comprato qui

Per mesi prima di fare una scelta ho cercato in rete, ho visto video comparativi. Un sito più di tutti mi è stato utile nella scelta per la chiarezza della sua guida grazie al quale ho capito che esistevano diversi tipi di estrattore in commercio. Una volta deciso marca, modello e budget da spendere vi consiglio di guardare anche Nutrizione Superiore.

smoothie
Tris ricette frullati e smoothie

E cosa fare con gli scarti dei centrifugati? Vi lascio con una ricetta semplice, genuina e veloce.

E tu hai una ricetta da consigliarci? Scrivila nei commenti.

 

Marianna Piattone

Mi chiamo Marianna. Mi piace piegare origami, disegnare, lavorare l’argilla al tornio, recuperare oggetti e cercare di dargli nuova vita, swappare abiti e oggetti con le amiche. Ho una passione per i gatti e per Gita in particolare che condivide i miei spazi. Anni fa mi sono approcciata a una visione olistica del benessere dell’individuo e ho iniziato un percorso di crescita personale/spirituale che ha visto, fra l’altro, anche un cambio di dieta che ora è tendenzialmente vegana. Sono iscritta su Contiamoci da tre anni e queste sono le buone pratiche che ho caricato finora.

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