Un modello economico che non produce rifiuti. La Blue Economy.

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“This is our goal: making people healthy and happy.”

La Blue Economy è un modello economico che non produce rifiuti. Approccio di Gunter Pauli, economista belga che ha fondato ZERI (Zero Emissions Research and Initiatives). L’obiettivo di questa rete di studiosi consiste nel cercare soluzioni alternative per l’economia sperimentando nuovi modi di produzione e di consumo più sani.

La Blue Economy è un nuovo modello economico che si basa sulla biomimesi (ve ne ho parlato in un articolo di qualche settimana fa) e il suo obiettivo è quello di utilizzare le tecnologie ispirate al funzionamento della natura, nei cui processi nulla è scarto, ma nuova risorsa.

Utilizzando un approccio sistemico, considera le aziende come parte di un sistema più grande e le connette, usa i rifiuti in modo efficiente e li trasforma in nuove possibilità di guadagno, costruisce nuovi posti di lavoro e capitale sociale. Offre molto con meno.

«La Blue Economy cerca di rispondere ai bisogni di ciascuno e ci sono così tante possibilità nella produzione di cibo, acqua potabile, produzione di energia e così via, che possiamo garantire uno stile di vita adeguato a ben più di 9 miliardi di persone. Questo non è possibile ottenerlo con il modello di business attuale, che si basa sulla produzione di rifiuti. Le faccio un esempio: prendiamo una tazzina di caffè. Quando beviamo una tazzina di caffè, in realtà, consumiamo soltanto lo 0,2% dei frutti della pianta di caffè». Gunter Pauli

Un articolo de La Repubblica del 2013 racconta dell’esempio italiano della ristrutturazione di un’azienda vinicola, la quale si è dotata di:

  • un sistema di fitodepurazione delle acque di scarico,
  • un biodigestore che produce metano e compost utilizzando residui di potatura
  • un sistema di ventilazione naturale per il raffrescamento della cantina.

La Blue Economy è appena iniziata e io credo che sia un’ottima via per far parte del ciclo evolutivo della natura.

Germana Borzellieri

Sono un’eco-designer, laureata al Politecnico di Torino. Il mio obiettivo è dedicare la mia vita professionale alla sostenibilità, progettando secondo il buon design per soddisfare i bisogni reali delle persone e della società.

Photo credit: Doug Waldron via Visual hunt / CC BY-SA

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