Il muscolo dell’abitudine

abitudiniMentre preparavo il mio intervento per la Festa delle 5 ERRE – che è stata un successone e le foto sono qui – ho fatto la riflessione che mettere in atto buone pratiche green significa più che altro cambiare abitudini.

Mi sono anche chiesta quanto tempo ci vuole per apprendere nuove abitudini e facendo ricerca ho scoperto che ci sono moltissimi studi su questo tema.

Viene fuori che per acquisire un nuovo comportamento ci vogliono da un minimo di 21 giorni fino a 6/8 mesi.

Noi siamo ciò che facciamo ripetutamente. L’eccellenza, quindi, non è un atto, ma un’abitudine – Aristotele.

Siamo esseri abitudinari e proprio per questo è dura cambiare abitudini. Però si può: ci sono delle tecniche, e neanche tanto segrete! Ad esempio: per cambiare abitudini serve tempo e ovviamente ripetizione. Quindi: non scambiare per un’abitudine la cosa che fai per 3 giorni.

Sai che per rendere l’abitudine un automatismo c’è bisogno di un trigger? Ovvero un attivatore, un’azione che facciamo in risposta ad un’altra azione:

  • Quando ti svegli (trigger), fai il caffè (abitudine).
  • Quando vai a lavorare (trigger), controlli la posta (abitudine).
  • Quando sei stressato (trigger), mangi cibo spazzatura (abitudine).

La questione trigger diventa molto più facile se associ all’abitudine una cosa che fai capitare un po’ prima e soprattutto se ci metti una piccola ricompensa dopo.

Parti da una piccola cosa, chiamiamolo baby step. Scegline UNO, solo uno alla volta, scegli l’ora del giorno o il momento in cui implementare l’abitudine, e fai si che ti sia chiara la motivazione. Ad esempio: ogni volta che sono davanti alla porta di casa (trigger) metto nello zaino la borraccia (abitudine).

Prova a non saltare l’appuntamento con la nuova abitudine e, se capita, non farla più grossa di quello che è, e continua. Nessun senso di colpa né giudizio, non importa, saltare una volta è umano. Continuare è ancora più importante che arrendersi.

Costruisci un feedback positivo. Ogni volta che ti sarai ricordato di prendere la borraccia, fatti una coccola. Scegli una ricompensa: è importante.

Fallo insieme a qualcun’altro, con un partner o in gruppo, se possibile, il sostegno è importante quando le cose si fanno difficili.

Comunica al mondo quello che stai facendo, condividi la tua sfida. Parlane sui social. Avere un gruppo di supporto per i momenti difficili è importante.

Ora che ti ho svelato un po’ di trucchi, sei pronto per una nuova abitudine? Considera il tuo stile di vita, e i tuoi comportamenti, parti da UNA SOLA COSA e via! Cambiare abitudini con il supporto degli altri è più facile che farlo da soli e Contiamoci nasce proprio per questo motivo: una community dove confrontarsi e condividere gli sforzi per cambiare le nostre abitudini.

Nel prossimo post troverai un elenco di baby step per partire col piede giusto. Hai già deciso quale buona abitudine green vuoi adottare da domani? Dimmelo nei commenti.

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5 thoughts on “Il muscolo dell’abitudine

  1. Io quest’anno ho iniziato una buona abitudine che non credevo mi costasse così poco: non stampare la ricevuta allo sportello del bancomat! Maniaca di tenere i conti lo facevo per memorizzare il prelievo. Ora ho preso l’abitudine di segnalo sull’agenda (e se sono di fretta sul cellulare). Mi ero posta di prendere una nuova abitudine al mese e febbraio ormai è quasi andato….ma ci riprovo a marzo!

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  2. Puoi provare anche delle app per il cellulare su cui tenere traccia delle spese. Ma l’agenda credo funzioni alla grande. Grazie per il tuo commento e un brava a te, complimenti, come ci si sente? Ah…non dimenticare la ricompensa!

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  3. Bellissimo post, Greta! Una nuova abitudine (in effetti mi ci è voluto meno di un mese per ‘radicarla’) è stata quella di ‘salvare’ i sacchetti di plastica di frutta e verdura (quando vado al supermercato): basta fare un nodo facilmente slegabile prima di pesare i prodotti e poi, a casa, quelli integri li rimetto direttamente nella busta che uso sempre per fare la spesa (poi al super attacco l’etichetta una sopra l’altra: durano circa tre volte). Ora se mi dimentico busta e sacchetti in macchina devo assolutamente uscire a prenderli perché mi pare di sprecare ‘troppo’ riprendendo nuovi sacchetti e una nuova busta, è proprio diventata un’abitudine! La ricompensa arriva da sola qualche volta alle casse se se ne accorgono e ti dicono “buona idea!”: ci si sente in compagnia!

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