La bellezza c’è, basta incontrarsi per vederla

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Succede che su Contiamoci le persone arrivano e non sai neanche come — la magia di internet — e poi che chi si iscrive partecipa anche (racconta le proprie buone pratiche, quelle piccole abitudini che aiutano il pianeta), contribuisce alle discussioni, fa domande, dà risposte. E capita anche che ti dica: ma quand’è che ci vediamo? Che usciamo dal virtuale e ci guardiamo in faccia?

E poi poco alla volta conosci qualche utente e con Mercedes alias merchemas il feeling scatta subito, ci piacciamo all’istante. Ci invita a presentare a Milano alla “sua” Casa Per la Pace, il nostro progetto e noi accettiamo.

E così due sera fa arriviamo noi da Torino e mano a mano gli altri da Milano. Intorno a un buffet ci scambiamo ricette e sensazioni sui cibi del mondo. Essì perché a Casa Pace (è così che la chiamano lì) c’è chi sta facendo il Servizio di Volontariato Europeo e quindi il mix non è solo di ricette.

L’associazione è un posto caldo, vissuto, ricco di stimoli visivi, l’atmosfera di intimità si crea subito, tutti seduti in cerchio e ognuno che racconta qualcosa di sè.

Tra utenti nuovi e vecchi, tra una carrambata e un’altra, finalmente conosciamo chi è già su Contiamoci e chi lo scopre per la prima volta.

C’erano anche gli ideatori del progetto giacimenti urbani, che ha come scopo lo sviluppo di un circuito delle attività virtuose per mettere in relazione i soggetti che svolgono un ruolo attivo nella promozione del vivere sostenibile.

E poi in mezzo al cerchio a terra un tappeto, ricoperto di oggetti frutto di inventiva, creatività, immaginazione, le nostre buone pratiche da toccare con mano:

dalla bacheca fatta con tappi di sughero, al barattolo della felicità, dal bastone della pioggia strumento musicale completamente handmade, alle spugnette struccanti, ai burro cacao, creme detergenti e dentifrici autoprodotti. E poi le borse fatte dagli gli ombrelli rotti, e cosa dire dell’escamotage per trovare le chiavi in borsa, e della mangiatoia per uccellini, insomma tante tante altre idee le trovate qui.

E poi si fa l’ora, vorremmo chiacchierare, condividere, confrontarci e scambiarci ancora idee e buone pratiche semplici eppure così efficaci, ma è tardi bisogna andare, ci aspetta Torino.

Torniamo a casa ricchi di gioia, idee, del piacere della condivisione e con la consapevolezza che bisogna continuare. La bellezza c’è, basta incontrarsi per vederla.

Grazie a chi c’era, a chi avrebbe voluto ma non è riuscito, a chi c’era col pensiero, a chi ci ha scritto una mail per augurarci il meglio, a chi ci sarà la prossima volta.

E’ tempo di incontrarsi, dare un volto a chi fa si che Contiamoci cresca, viva, vibri.

Così abbiamo organizzato un evento a Casa per la Pace Milano per incontrare chi ancora non ci conosce e soprattutto Voi — gli utenti di Contiamoci — darci un volto, mangiare assieme e condividere buone pratiche, insomma per uscire dal virtuale e guardarsi in faccia.

Spero di vederti il 4 giugno porta qualcosa da mangiare e le tue idee, i tuoi materiali, oggetti e buone pratiche da vedere e toccare (nell’invito in foto trovi tutti i dettagli).

Mi dai una mano a spargere la voce? Invita i tuoi amici, condividi questo post, l‘evento è anche su Facebook

Ci Conto. Contiamoci. “Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo”. (Ivan Tresoldi).

Domenica 18 maggio 2014: vieni a “5 R PER 5 QUARTIERI”.

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A Milano dal 18 al 25 maggio i Laboratori di Quartiere di Gratosoglio, Mazzini, Molise Calvairate, Ponte Lambro e San Siro presentano la seconda edizione di “5 R per 5 quartieri — Raccolgo, Riciclo, Riduco, Riuso, Rispetto”.

Tanti eventi per l’ambiente e pratiche d’uso e riuso nella città pubblica, promossa dal Comune di Milano, con l’obiettivo di diffondere stili di vita sostenibili ponendo particolare attenzione alla cura degli spazi pubblici.

Ogni quartiere sarà animato da una serie di iniziative e Contiamoci parteciperà con dei micro-laboratori sul tema delle 5R, per sensibilizzare e educare i cittadini, attraverso la scoperta delle buone pratiche inserite sul nostro social network.

Cari utenti “Contatori” vi aspettiamo domenica 18 Maggio 2014  dalle 14.30 alle 19.00 al Laboratorio di quartiere Mazzini in piazzale Gabriele Rosa a Milano.

In PIAZZA 5R ci saranno:

  • Ciclofficina (Animondo); 
  • Libera Libri (Banca del Tempo); 
  • Ricicla la carta (Casa per la Pace); 
  • Raccolgo e Riuso per il Vicinato (Comitato Inquilini Mompiani 9); 
  • Rigiocattolo (Comunità di Sant’Egidio); 
  • Buone Pratiche per l’Ambiente (Contiamoci); 
  • Giochi di Strada (E’-Vento & La Strada); 
  • Ripara Pc (OpenLabs);
  • Ricicla la plastica in nidi (Guardie Ecologiche Volontarie); 
  • Biblioteca degli Attrezzi (Gruppo Diversamente Occupati); 
  • Progetto La Bussola (AbCittà); 
  • Anni Verdi (Parrocchia S. Michele e S. Rita)

Merenda Equo Solidale

  • dalle 15.45 alle 16.00
    Presentazione Gruppo “Il Quartiere è casa nostra”  a cura del LdQ Mazzini
  • dalle 16.00 alle 17.00
    Spettacolo Teatrale “Storia di una città” a cura del gruppo Teatrale S.P.q.L
  • dalle 17.00 alle 18.00
    Performance Teatro dell’Oppresso a cura di Ass. Casa per La Pace
  • dalle 18.00 alle 19.00
    Hip Hop Show a cura di Ass. Lorenzo Furfari

E’ attiva una pagina Facebook dedicata all’evento “5 R PER 5 QUARTIERI”, oltre che il sito del Comune di Milano e dei cinque Laboratori di Quartiere.

Ci vediamo là!

Vi aggiungo anche la locandina col programma 

Dopo la festa della Cittadinanza Attiva, a Spoleto

La città di Leonia rifà sé stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche dell’ultimo modello d’apparecchio.

Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti di Leonia d’ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Non solo tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiale d’imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose che ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l’opulenza di Leonia si misura delle cose che ogni giorno vengono buttate via per fare posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l’espellere, l’allontanare da sé il mondarsi d’una ricorrente impurità. Certo è che gli spazzaturai sono accolti come angeli, e il loro compito di rimuovere i resti dell’esistenza di ieri è circondato d’un rispetto silenzioso, come un rito che ispira devozione, o forse solo perché una volta buttata via la roba nessuno vuole più averci da pensare.

Italo Calvino — “Le città invisibili”, 1972

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Abbiamo cominciato così il nostro intervento sabato scorso, alla Festa della Cittadinanza Attiva a Spoleto. A dirla tutta il brano ci è stato suggerito da Meno 100 chili, prima spettacolo e poi libro di Roberto Cavallo, che inizia proprio citando Calvino.

Trovo che Spoleto sia una città meraviglia, che quasi sembra finta tanto è conservata e curata. Che a Spoleto, poi, si mangiano gli strangozzi, spaghetti belli tosti, di quelli che mi piacciono tanto. Che a Spoleto, in particolare, si mangia benissimo alla Taverna dello Spagna.

Ho scoperto Cittadinanza Attiva, un movimento di partecipazione civica che opera in Italia e in Europa per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori. Un’associazione di associazioni che fanno democrazia come si dovrebbe fare: aiutano i cittadini ad attivarsi, a capire il sistema, a sviluppare gli strumenti per provare a correggerne i difetti.

Pur nel freddo di un week-end tutt’altro che benevolo dal punto di vista del meteo, l’intervento che abbiamo moderato è stato seguito con attenzione da persone curiose. Insieme a noi c’erano Coppula Tisa, Umbria Nascosta e Cittadinanza Attiva Lazio.

Contiamoci sarà al Festival della Cittadinanza Attiva

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Dal 2 al 4 maggio a Spoleto ci sarà la Prima Festa della Cittadinanza Attiva, per la lotta allo spreK.O.

La Festa avrà momenti di dibattito e approfondimento e momenti di intrattenimento. Si alterneranno workshop e incontri attraverso cui sarà possibile scoprire esperienze nate dal basso per la lotta agli sprechi, iniziative virtuose, imparando tecniche per la riduzione degli sprechi, per il baratto e per il riuso.

Sabato 3 maggio Contiamoci partecipa al workshop: “I territori si raccontano” per parlare di esperienze locali virtuose di varie regioni italiane per condividere e diffondere pratiche e progetti e per mettere in luce quanto si sta muovendo “dal basso” al fine di rispondere alle esigenze della lotta agli sprechi.

Ecco il programma. Autaci a diffondere l’evento, partecipa, condividi su Facebook e su Twitter: usa l’hashtag #spreko.

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Una filastrocca su misura per Fa’ la cosa giusta

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Stamattina ho ricevuto un invito molto speciale che condivido con voi. Di Andrea vi ho già parlato in questo altro post, e approfitto della sua filastrocca per ricordarvi che dal 28 al 30 marzo a Milano ci sarà Fa’ la cosa giusta — la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.

Per farvi avere il mio piccolo invito
l’ho arrotolato e l’ho spinto col dito,
è un bell’invito dall’aria angelica
ed è per giunta munito di elica!

Vola leggero, vola nel cielo…
Chiedi il motivo? Io te lo svelo!
In questo cielo di primavera
vuole invitarvi a girare una fiera.

È un posto dolce, dove la gente,
è tutta presa a far bello il presente,
perché un futuro dolce e fatato,
cresce soltanto se l’hai seminato!

Importa poco se un po’ ci si stanca,
perché ho portato da casa la vanga
la stringo forte tra le mie nocche
e pianto in terra le filastrocche!»

Se quella terra sono persone,
donerò loro le rime più buone
e a chi mi cerca, questo weekend,
dico: passate a trovarmi al mio stand!

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Per me è da anni un appuntamento imperdibile. L’anno scorso, per chi si ricorderà, Contiamoci ha partecipato con il proprio stand. E’ stata un’esperienza bellissima.

Anche da visitatori è un’occasione per toccare con mano che: “non siamo una goccia nel mare”, bensì un mare di gocce che si impegnano per cambiare il proprio impatto sulla terra – UNA – che ci è stata data.

Io vado e tu? Potremmo incontrarci e finalmente conoscerci di persona. Se vieni, scrivimi.

Sognare: leggere attentamente le avvertenze

sunAttenzione ai sogni che fai: potrebbero avverarsi. Ebbene è così. E’ accaduta una cosa che ho sognato.

Luciana Rutigliano è iscritta su Contiamoci da un bel po’. Un giorno trova proprio su Contiamoci la buona pratica: decluttering: come eliminare gli oggetti superflui, che era stata caricata da Yilharma, un’altra utente iscritta da un altro bel po’.

Luciana si incuriosisce, legge, si documenta e si informa. Insomma la buona pratica in questione è stata uno spunto per far nascere consapevolezze e nuovi saperi, ha arricchito Luciana che ha deciso di scrivere un articolo.

Contiamoci è nato proprio con questo scopo, e oggi come dicevo sono felice, perché veder succedere una cosa che hai sognato è il massimo che si possa volere. Spero che tanti altri riusciranno a dare e a prendere da Contiamoci e dalle sue buone pratiche ma soprattuto da coloro che lo animano: le persone.

Contiamoci é uno strumento per censire le persone e le aziende che compiono abitualmente azioni per migliorare l’ambiente, per ridurre il proprio impatto ambientale e migliorare il luogo e il modo in cui vivono.

Non essere timido: contribuisci col tuo sapere.

Il nostro 1° anno

BUON COMPLEANNO A NOI…

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A dire la verità siamo un po’ più vecchi di un anno, ma il 10 marzo 2013 abbiamo aperto Contiamoci a tutti. Prima di quella data ci si poteva registrare solo su invito.

Siamo appena nati eppure è passato un anno. Tanti progetti bollono in pentola, tanti suggerimenti e segnalazioni ci arrivano da voi utenti. Ne aspettiamo sempre di più per migliorare e migliorarci. Non esitare a condividere con noi le tue esigenze, difficoltà e le tue idee.

Festeggiamo assieme a te, l’avventura che continua.
Festeggia insieme a noi: partecipando.

Grazie per tutto quello che fin’ora c’è stato.

Stili di vita green? Contiamoci.com

backpackers-on-mountain-tripSi parla di noi sul giornale online Young4young. Di Nerina Trettel

Una community per scambiarsi consigli e trucchi su come rendere più ecologica la vita quotidiana

È una community ecologica, concreta, gentile. Si chiama Contiamoci e si propone come il luogo in cui «gli umani scoprono, provano e scambiano buone pratiche per il pianeta». L’obiettivo è di scambiare le green action, cioè le buone “abitudini pratiche”, sperimentate da chi le propone. Il metodo infatti è: «trovate buone idee che diventino buone pratiche, inventatele, guardate come le applicano gli altri, provatele, perfezionatele, insegnatele».

Funziona come un social network: basta iscriversi e si può cominciare a navigare e a postare. Nel sito si trova un blog, con articoli su campagne, progetti ed esperienze. Ma la parte più interessante è appunto quella dei suggerimenti e dei consigli, che si possono esplorare navigando attraverso diverse categorie, come animali, auto, igiene, mobilità consapevole, camera da letto consapevole, orto, riciclo creativo e così via, fino a “zona etica” e “spiritualità”, area un po’ vaga con consigli di ispirazione zen o giù di lì.

È così possibile trovare indicazioni che riguardano l’alimentazione, l’abbigliamento, l’uso dell’energia e dell’acqua, l’arredamento, la salute, il tempo libero. Riutilizzare in cucina le bucce della frutta, spegnere in modo green la sigaretta, ridipingere casa usando colori ecologici, farsi l’orto in casa, ridurre i rifiuti… Si trovano anche segnalazioni di libri o di siti che trattano gli argomenti in questione. Non mancano le pillole di filosofia di vita: c’è chi invita ad usare meno le tecnologie, imparando a staccarsi ogni tanto dal cellulare e a rinunciare ad un po’ di tv, chi suggerisce che si affronta meglio la crisi se ci si esercita a raccogliere e diffondere buone notizie, fare sport, uscire di casa per fare cose piacevoli…

Il sito è gradevole anche grazie al fatto che i post sono molto brevi e facilmente leggibili. E se alcuni appaiono difficilmente praticabili (come quello che invita le giovani mamme ad usare pannolini lavabili al posto di quelli usa e getta) altri sono immediatamente utilizzabili e richiamano il buon senso delle nonne. Un esempio? Il post di Donchisciotte che ha fatto un semplice calcolo: se bevi 4 caffè al giorno al bar, spendi circa 4 euro per 365 giorni, cioè in un anno 1.460 euro. Se i caffè scendono a due, risparmi 730,00 euro in un anno, e saltano fuori i soldi per una piccola vacanza, che altrimenti non avresti potuto permetterti. Morale della favola: «potrei elencarvi decine e decine di piccole rinunce che non ci modificano la vita ma possono farci risparmiare parecchio in modo da utilizzare i nostri risparmi come realmente desideriamo. La televisione e la pubblicità creano in noi determinati bisogni che in natura non avremmo e dobbiamo difenderci da questi continui attacchi. Cerchiamo di essere noi stessi sempre».

mercoledì 22 gennaio 2014 – http://www.young4young.com/recensione.php?id=1615

Photo via VisualHunt.com