Dopo la festa della Cittadinanza Attiva, a Spoleto

La città di Leonia rifà sé stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche dell’ultimo modello d’apparecchio.

Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti di Leonia d’ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Non solo tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiale d’imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose che ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l’opulenza di Leonia si misura delle cose che ogni giorno vengono buttate via per fare posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l’espellere, l’allontanare da sé il mondarsi d’una ricorrente impurità. Certo è che gli spazzaturai sono accolti come angeli, e il loro compito di rimuovere i resti dell’esistenza di ieri è circondato d’un rispetto silenzioso, come un rito che ispira devozione, o forse solo perché una volta buttata via la roba nessuno vuole più averci da pensare.

Italo Calvino — “Le città invisibili”, 1972

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Abbiamo cominciato così il nostro intervento sabato scorso, alla Festa della Cittadinanza Attiva a Spoleto. A dirla tutta il brano ci è stato suggerito da Meno 100 chili, prima spettacolo e poi libro di Roberto Cavallo, che inizia proprio citando Calvino.

Trovo che Spoleto sia una città meraviglia, che quasi sembra finta tanto è conservata e curata. Che a Spoleto, poi, si mangiano gli strangozzi, spaghetti belli tosti, di quelli che mi piacciono tanto. Che a Spoleto, in particolare, si mangia benissimo alla Taverna dello Spagna.

Ho scoperto Cittadinanza Attiva, un movimento di partecipazione civica che opera in Italia e in Europa per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori. Un’associazione di associazioni che fanno democrazia come si dovrebbe fare: aiutano i cittadini ad attivarsi, a capire il sistema, a sviluppare gli strumenti per provare a correggerne i difetti.

Pur nel freddo di un week-end tutt’altro che benevolo dal punto di vista del meteo, l’intervento che abbiamo moderato è stato seguito con attenzione da persone curiose. Insieme a noi c’erano Coppula Tisa, Umbria Nascosta e Cittadinanza Attiva Lazio.

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