Come eliminare e sostituire le plastiche che contengono BPA (bisfenolo A).

Da anni leggo, studio e cerco informazioni sull’inquinamento da plastica e da Bisfenolo A (BPA). Esistono ricerche molto approfondite e dati tecnici che dimostrano quanto il bisfenolo A interferisca a livello ormonale sia in fase di concepimento che di crescita. Però il limite di questi risultati di ricerche scientifiche sta nel fatto che molte volte sono di difficile lettura o comprensione. Quando ho letto questo articolo ho capito che era quello giusto, e dopo averci pensato un po’ su ho deciso di tradurlo per renderlo accessibile, per fare informazione e divulgazione.  (I numeri che trovate fra parentesi nell’articolo fanno riferimento alle fonti americane. A fondo pagina trovi un elenco dei prodotti che contengono BPA e dei link di approfondimento in italiano).

Questo articolo è il terzo della nostra serie sui più comuni agenti chimici domestici da evitare, dopo quello sui pesticidi e sulla formaldeide. Per favore cerca di ricordare che questa serie di articoli sulla riduzione di esposizione agli agenti chimici è stata pensata per metterti in una condizione di potere invece che di ignoranza. La conoscenza ci permette di prendere decisioni consapevoli che possono fare una grande differenza per la nostra salute e quella delle persone che amiamo.  Ogni volta che compriamo qualcosa stiamo votando, e in questo articolo vedrai un esempio del potere del consumatore. Continua a leggere

Less Plastic Day: un giorno senza plastica, il primo di una lunga serie

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Il messaggio è molto semplice: più argilla e meno plastica.

MORE CLAY LESS PLASTIC è un movimento fondato da un gruppo di ceramisti che promuove la sostituzione di prodotti di plastica con la ceramica, il vetro o il metallo. L’inquinamento da plastica ha raggiunto livelli drammatici. Ridurre l’uso della plastica è un passo importante, urgente e necessario per la salvaguardia dell’ambiente e della qualità della vita di tutti gli esseri viventi.

L’obiettivo è sensibilizzare alle buone pratiche di cura per l’ambiente, invitando le persone a ripensare i loro oggetti di uso quotidiano. Scolapasta, bicchieri, piatti, ciotole… un tempo prodotti con l’argilla e in seguito con la plastica, possono tornare ad essere d’argilla. Continua a leggere

Rifiuti, risorsa destinata ad una seconda vita

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Il 30 settembre si è svolto a Torino un seminario, organizzato dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino e dal Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino, intitolato “Rifiuti, risorsa destinata ad una seconda vita”. Noi di Contiamoci siamo stati invitati a parteciparvi, non solo come uditori ma come relatori, e abbiamo avuto così la possibilità di farci conoscere e di parlare del nostro social network ad una platea di consumatori finali e di aziende.

Il programma era molto ricco, con interventi che spaziavano dalle nuove normative europee  al nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, dalle testimonianze di aziende leader piemontesi in materia di trasformazione dei rifiuti all’informazione della presenza di fondi europei per l’innovazione in campo ambientale, e all’anticipazione del rapporto annuale sull’andamento del mercato del riciclo (L’Italia del riciclo) che ogni anno offre un quadro completo dello “stato dell’arte” nel nostro paese.

Alcuni interventi ci sono sembrati veramente interessanti: non conoscevamo quale fosse il destino degli Penumatici Fuori Uso, cosa succede dopo la loro raccolta e lo smaltimento, o quale fosse la definizione corretta di “End of Waste” che la direttiva europea 2008/98 ha introdotto (un rifiuto può “uscire” dal suo status e diventare un prodotto utile, che ha mercato e domanda, soddisfacendo requisiti tecnici e non impattando sull’ambiente e sulla salute umana); o che, a giudicare dalle domande arrivate dal pubblico ai relatori, ci siano ancora molti dubbi sul concetto di “rifiuto” e sulla sua definizione. L’informazione corretta e approfondita può davvero fare la differenza.

Ci sono arrivati dati molto incoraggianti: in Italia la raccolta differenziata si attesta al 42,3%, in crescita ogni anno (anche se ancora lontana dalle indicazioni UE), sono 9000 le imprese impegnate nel settore del riciclo, con un fatturato di circa 34 miliardi di euro, ciò significa che il rifiuto è diventato una risorsa, prodotti che generano posti di lavoro, economia, business. Tutto molto positivo, certo, rispetto a un passato dove il rifiuto era semplicemente qualcosa di cui disfarsi, qualcosa da seppellire in discarica. Due R vengono rispettate, mi viene da dire quasi nobilitate: Recuperare e Riciclare.

Ma c’era una nota leggermente stonata in quel seminario, secondo noi. Dove si collocavano almeno altre due R? Finché un ragazzo, un utente presumibilmente, ha fatto una semplice domanda: “Ma che cosa posso fare io, come cittadino?”. Nessuno ne ha parlato quella mattina… tranne Contiamoci, che rappresentava gli utenti iscritti… e anche quelli non iscritti. Ridurre, questa è la parola magica per noi, l’unica strada veramente rivoluzionaria in questo momento.

Abbiamo imparato a Raccogliere, a Recuperare, a Riciclare, bene è ora di Riutilizzare e Ridurre, in ogni campo della nostra vita. Per fare spazio, e dove c’è spazio ci sono opportunità e possibilità. Leggevo proprio stamattina che i veri progressi sono lenti e possono venire solo da una coscienza collettiva, mi piace allora pensare alle nostre gocce che faranno l’oceano del Ridurre sempre più grande! E ringrazio tantissimo quel ragazzo, anche se è andato via prima di poter sentire la nostra risposta alla sua domanda.

Sul sito della CCIA trovate gli interventi e slide del seminario.

Scritto da: Annalisa Bianco utente di Contiamoci da oltre un anno. Photo via VisualHunt.com